|
|
Fra le principali esigenze espresse
in questi ultimi anni dagli utilizzatori di macchine transfer va
sottolineata la necessità di ampliare la gamma di pezzi lavorabili
con il medesimo mezzo produttivo, di poter lavorare lotti di dimensioni
inferiori per mezzo di produzioni giornaliere specifiche, secondo
gli ordinativi ricevuti e senza stoccare i semilavorati in magazzini
intermedi, e di poter lavorare in un singolo serraggio anche pezzi
complessi, allo scopo di ridurre i costi di assemblaggio e migliorare
la qualità. Il mercato impone che la flessibilità
debba essere coniugata con livelli di produttività atti a
mantenere una redditività per pezzo prodotto adeguata. Spesso,
invece, le macchine di vasta applicazione dimostrano rendimenti
insoddisfacenti. Il prezzo pagato alla loro pseudo-universalità
è un notevole allungamento dei tempi ciclo, nonché
una notevole difficoltà di gestione e di programmazione dei
software, handicap che finiscono per ricadere sul costo dei prodotti
finiti.
La Trans-N-Center Buffoli affianca a unità operatrici che
operano come torni a CN alcuni piccoli centri di foratura, filettatura
e fresatura a più utensili che operano interpolando 3-4 assi.
In questo modo, il tempo ciclo risulta fissato dall'operazione più
lunga, permettendo la produttività di una macchina transfer,
ma cresce notevolmente la flessibilità.
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
 |
1162 Kb
|
|
|
|
|
|